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Corso in presenza - IL LINGUAGGIO DELLE ARTI

 Unità formativa “IL LINGUAGGIO DELLE ARTI: tecniche di comunicazione non verbale”

Il corso è strutturato secondo il modello di Unità formativa illustrato nel Piano per la formazione dei docenti 2016-2019. Nel documento (capitolo. 5.5) si legge:” In un’ottica di sussidiarietà orizzontale, l’area vasta dell’associazionismo professionale (di carattere generale e disciplinare), il mondo delle agenzie formative, i centri di ricerca, gli enti locali e il mondo imprenditoriale (si pensi all’area dell’editoria e del digitale) possono arricchire e qualificare l’ambiente di apprendimento professionale per i docenti”. In tale cornice si inserisce l’Unità formativa che il Maggio della Musica propone. Il percorso formativo ricalca il modello di Unità formativa illustrato nel capitolo 6 del Piano per la Formazione dei Docenti: “Ogni Unità dovrà indicare la struttura di massima del percorso formativo. È importante qualificare, prima che quantificare, l’impegno del docente considerando non solo l’attività in presenza, ma tutti quei momenti che contribuiscono allo sviluppo delle competenze professionali, quali ad esempio:

 

• formazione in presenza

• sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione

• lavoro in rete

• approfondimento personale e collegiale

• documentazione e forme di restituzione/rendicontazione, con ricaduta nella scuola

• progettazione”

 

La presente Unità formativa richiede un impegno complessivo del docente corsista di almeno 27 ore, così ripartite:

16 ore di formazione in presenza: il corso prevede 4 appuntamenti di 4 ore cadauno, tenuti da psicologi ed esperti di tecniche di comunicazione non verbale, musico-terapia e danza,

4 ore di sperimentazione didattica documentata e di ricerca-azione: il corsista dovrà sperimentare nelle sue classi quanto illustrato nelle lezioni cui ha partecipato;

3 ore di approfondimento personale e collegiale: sono le ore dedicate allo studio personale e all’approfondimento, che può essere anche condiviso con i colleghi;

2 ore di documentazione e attività di restituzione/rendicontazione, con ricaduta nella scuola: in una breve tesina, il corsista esporrà i risultati dell’applicazione dei contenuti del corso alla sua attività didattica, evidenziando le ricadute sugli alunni.

2 ore di progettazione: in questo tempo il corsista dovrà organizzare una o più Unità di Apprendimento su almeno un argomento oggetto delle lezioni del maestro Campanella, che dovrà inviare all’ente di formazione accreditato presso il MIUR Maggio della Musica.

Presentazione dell’Unità formativa

I linguaggi non verbali rappresentano una forma di comunicazione simbolica in cui l'informazione è veicolata dall'azione, espressa attraverso, il viso, il movimento o il suono. Lo scambio comunicativo si sposta dal piano semantico a quello emozionale, il lessico si trasforma in un “lessico emotivo” al quale poter accedere tutti in egual misura.

Lo sviluppo di Tecniche di comunicazione non verbale all'interno di gruppi di lavoro, può favorire il raggiungimento di diversi obiettivi quali, ad esempio, l'integrazione e la cooperazione, rafforzando empatia e attenzione per l'altro.

Colui che danza cammina sull’acqua e dentro una fiamma. Garcia Lorca

La danza influisce positivamente sullo sviluppo psicofisico del bambino, con riconosciuti effetti in ambito motorio, comportamentale, cognitivo e psicologico.

Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime. Victor Hugo

L’associazione tra musica e benessere è universale. Il suo legame con le emozioni è talmente intenso da essere considerata da sempre l’espressione più immediata e completa degli stati d’animo dell’uomo. Rilassante o eccitante, melanconico o gioioso, l’ascolto di un brano musicale non può lasciare indifferente la nostra psiche, anche senza una attenzione percettiva consapevole e volontaria, le combinazioni delle caratteristiche del suono in termini di altezza, intensità, timbro, ritmo, melodia e armonia riescono ad esprimere qualsiasi sfumatura emozionale.

Molti studi hanno inoltre sostenuto che la musica ha influenza anche in altre aree del funzionamento umano, tra cui in particolare su bambini e adolescenti si riscontra:

-          sviluppo delle capacità intellettive, con particolare riguardo per l’apprendimento della matematica e delle lingue straniere;

-          sviluppo delle capacità creative (lateral thinking);

-          sviluppo della socializzazione tra coetanei e del lavoro di gruppo;

-          sviluppo dell’empatia;

-          sviluppo dell’autodisciplina;

-          sviluppo dell’autostima e della fiducia in sé.

Obiettivi formativi

Finalità del percorso formativo

Il progetto si propone di trasferire ai destinatari un insieme di tecniche volte allo sviluppo e all'utilizzo di linguaggi non verbali, attraverso la guida di un team multi-disciplinare di esperti nel campo della Psicologia, della Danza e della Musicoterapia.

Il percorso formativo è strutturato in cinque incontri, durante i quali al gruppo dei partecipanti saranno proposte attività finalizzate allo sviluppo e alla decodifica di meta-linguaggi, nonché alla individuazione e alla gestione delle dinamiche interne al gruppo.


Obiettivi strategici
L'impiego di Tecniche di Comunicazione non Verbale permette di bypassare il livello di comunicazione semantico, ponendo in tal modo lo scambio comunicativo su un piano emozionale, che si esplica attraverso il riconoscimento degli stati d'animo propri e dell'altro.
Il messaggio trasmesso attraverso il meta-linguaggio non è univoco ed oggettivo, ma simbolico e condizionato dal grado di empatia che intercorre tra i soggetti in gioco.

Agire le emozioni senza il “filtro” della parola assume un valore catartico, che pone le basi per una forma di comprensione reciproca più profonda ed universale.

Il docente che si pone alla guida di un gruppo di lavoro dovrà sviluppare capacità di osservazione, individuazione delle dinamiche relazionali all'interno del gruppo e gestione delle stesse, avvalendosi delle tecniche e delle conoscenze che questo percorso formativo si propone di illustrare.

 

Contenuti delle lezioni

 

Fase I (Propedeutica):

. L'importanza dello spazio e la predisposizione del setting

. Il Gruppo (dinamiche, relazioni, conflitti... potenzialità)

Fase II (Attività):

. Percepire sé stessi, il corpo e l'emozione

. Percepire l'altro, riconoscersi

. Vocalità

. Ritmo, suono e movimento

. Dialoghi sonori

Fase III (Riflessioni):

. Osservazione del gruppo

. Gestione delle dinamiche e guida del gruppo

. Risoluzione dei conflitti attraverso il gioco simbolico

. Pianificazione di un percorso guidato (finalità, obiettivi, modalità)

Fase IV (il punto di vista della terapeuta):

. I benefici motori;

. I benefici comportamentali;

. I benefici cognitivi;

. I benefici psicologici.

Docenti:

Raffaele Terlizzi – Musicista, Musico-terapeuta

Ornella Cotena – Danzatrice e insegnante di danza

Francesca Latte – Pediatra, Psicologa dell’età infantile e consulente del Tribunale di Minori di Napoli.

DATE E SEDE DA DEFINIRE

Costo del corso € 100,00 (cento).

Attestazione

Al termine del percorso formativo, che consiste in una Unità Formativa, al corsista che avrà consegnato la tesina, alla quale dovrà essere allegata una sintesi dell’Unità di apprendimento da lui redatta, sarà rilasciata l’attestazione. Si rammenta quanto riportato nel capitolo 6 del Piano per la Formazione dei Docenti: “L’attestazione è rilasciata dai soggetti che promuovono ed erogano la formazione, ivi comprese le strutture formative accreditate dal MIUR, secondo quanto previsto dalla Direttiva 176/2016.”. Si legge ancora nel medesimo documento: “Le Unità Formative possono essere inoltre associate alle scelte personali del docente, che potrà anche avvalersi della carta elettronica per la formazione messa a disposizione dal MIUR (DPCM 23-9-2015, in attuazione della legge 107/2015). Le attività formative (partecipazione a percorsi, frequenza di stage, corsi accademici, percorsi on line anche attraverso modalità di riconoscimento delle competenze come gli open badges, partecipazione a gruppi di ricerca, gemellaggi e scambi, ecc.) saranno documentate nel portfolio personale del docente e portate a conoscenza della scuola di appartenenza, che si impegna a valorizzarle in diversi modi (workshop, panel, pubblicazioni, ecc.) in modo da ricondurle ad un investimento per l’intera comunità professionale.”

 

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